2011 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

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No allo scippo dei referendum

Il Governo, che a parole proclama il primato della volontà popolare, sta facendo di tutto per impedire la consultazione referendaria. il Circolo del PD di Feltre-Seren del Grappa, rispondendo all’invito della Segreteria Regionale e Provinciale del PD ad una mobilitazione in tutti i Comuni del Veneto per esprimere un chiaro no allo scippo dei referendum, sarà presente con un gazebo in largo Castaldi per tutta la giorrnata di domenica 8 Maggio per far conoscere ai cittadini la posizione del Partito Democratico sui referendum e le proposte del PD per il Piano Nazionale delle Riforme ed in particolare la “Proposta di legge per l’acqua pubblica”, le proposte programmatiche per la sostenibilità energetica e lo sviluppo della Green Economy.

No allo scippo dei referendum

Locandina in formato pdf

Incontro-festa del tesseramento

Isciviti al PD

Sabato 7 maggio 2011 il Circolo del PD di Feltre-Seren del Grappa ha organizzato un incontro presso la propria sede di Feltre, Via A. Vecellio 24 (a 100 mt. dal Duomo) con tutti gli iscritti, elettori e simpatizzanti del Partito Democratico dalle ore 15.00 alle 18.00. E’ un invito allargato, non finalizzato necessariamente al tesseramento: sarà l’occasione per fare o rinnovare la tessera, ma anche un momento conviviale per stare insieme, discutere di politica, di quanto fatto finora, del futuro del nostro partito e del nostro Comune.

L’invito è rivolto agli iscritti, elettori e simpatizzanti del PD e a tutti i cittadini che desiderino conoscere più da vicino il nostro Circolo.

Festa del tesseramento

Festa del tesseramento

Locandina in formato pdf

Lettera di invito in formato pdf

Partito Democratico, Cittadini, Autonomia

Sul provvedimento della Cassazione a proposito del Referendum provinciale di Belluno

di Lidia Maoret Segretario  del Partito Democratico di Belluno

In questi giorni dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione che non ha ammesso il referendum provinciale di Belluno, da Segretario di un Partito che ha sostenuto convintamente il referendum ho ritenuto di dover ascoltare cosa avesse da dire la gente sul tema, nei posti che i cittadini del nostro territorio frequentano normalmente: dal posto di lavoro, al supermercato, al bar, fuori dalla porta della chiesa, al mercato, alla fila alla posta, alla banca e avanti così; ne sono emersi sostanzialmente due elementi comuni prevalenti che sono, da un lato la delusione per non potersi nemmeno esprimere democraticamente diversamente da altri cittadini e dall’altro molto forti la voglia e il desiderio di “non mettersela via”; i bellunesi su questo insistono; la loro firma per indire il referendum non è stata tanto per provare, ma era e resta piena di convinzione che la strada dell’Autonomia sia quella giusta, quella che può garantire giustizia sociale, sviluppo e pari opportunità alla nostra provincia, tutto il resto federalismo in testa, non spostano una virgola della condizione dei cittadini bellunesi. Per cui come Partito Democratico di Belluno su questo insisteremo con la nostra azione politica, con la gente bellunese, su un tema che ribalta i teoremi politici che hanno fatto il loro tempo, vogliamo infatti che si elaborino sul territorio in responsabile autonomia i progetti politici di questa portata e che poi siano confrontati con gli altri livelli, questo è essere radicati sul territorio e tenere insieme l’Italia, perché è necessario trovare insieme risposte diverse a esigenze diverse rispettando gli equilibri, le risposte omogeneizzate, distribuite dall’alto, dividono il nostro Paese e non ci fanno avanzare di un solo passo, perché per competere nel mondo globalizzato c’è bisogno anche di appartenenza e di identità, che non devono essere né localismo, né paura perché questi alimentano solo il potere fine a se stesso. La posizione della Lega quando indica Roma come freno sul percorso dell’autonomia mi sembra a dir poco ridicola, prima di tutto perché qualcuno dovrebbe spiegar loro con pazienza che sono al governo, poi perché ho visto parlamentari leghisti votare, sostenere, accettare, difendere provvedimenti che nulla hanno a che spartire con l’interesse dei territori, anzi alcuni dei loro provvedimenti stanno veramente soffocando le autonomie locali e impediscono loro di dare risposte ai cittadini; così come ho visto parlamentari del nostro territorio impiegare proficuamente le proprie capacità e competenze a difendere l’indifendibile e simile devozione purtroppo non l’ho mai potuta riscontrare nei confronti dei cittadini che dovrebbero rappresentare. Infine ritengo contradditorio appellarsi alle gerarchie romane di altri schieramenti, quando sappiamo bene come la pensino i vertici della Lega sulla questione Autonomia della Provincia di Belluno, affermazioni del tipo: “mai l’autonomia a Belluno, la risposta è il federalismo fiscale” e via di questo passo sono direttamente made in Bossi & C. ed è proprio su questo richiamo che la Lega si è divisa nel voto in Consiglio Provinciale sul referendum. Come Partito Democratico non abbiamo problemi a raccogliere la sfida del presidente Bottacin, le affermazioni: “i veri autonomisti siamo noi” (Folgaria, gennaio 2010); “siamo un partito di patrioti, autonomisti e riformatori” (Milano, marzo 2011) sono del nostro Segretario Nazionale Pierluigi Bersani, al quale ho avuto modo di illustrare anche un mese fa con un intervento nell’incontro con tutti i segretari provinciali del PD, la nostra posizione di totale e convinto appoggio al Referendum e il progetto politico per il nostro territorio che parla di autonomia e di montagna abitata. La proposta del Presidente della Provincia riportata unicamente sulla stampa, l’ho comunque girata al Segretario Nazionale e ho motivo di pensare ad un esito positivo, ma da cittadina e da segretario di partito mi suona stonato che la Lega che sostiene “di essere l’unico partito indipendente qui e nella capitale”, rilasci delega piena e incondizionata ad affrontare qualsiasi materia in maniera centralistica senza volersi assumere la responsabilità di una proposta politica che parta dal territorio.

Il comunicato in formato pdf

 

BIM Gsp, buco da 50 milioni di euro

Come uscire dal disastro economico della gestione dell’acqua garantendo ai cittadini un servizio efficiente e ad un prezzo equo.

Negli ultimi giorni sta finalmente emergendo in tutta la sua gravità il disastro economico della gestione del ciclo dell’acqua della Provincia di Belluno causato dalla società pubblica G.S.P. spa. (appartenente al cosiddetto Gruppo BIM) di cui è presidente Franco Roccon, Sindaco di Castellavazzo. Dopo mesi di inutili richieste di spiegazione in merito al comportamento tenuto dallo stesso Roccon, che dopo aver lanciato allarmi sulla stampa negava ogni problema, veniamo a sapere che i debiti di G.S.P. ammontano, per ora, a 50 milioni di Euro, tra cui speriamo vi siano anche quelli dovuti al Comune di Feltre.

Non si tratta di una novità, in quanto tale cifra corrisponde a quanto iscritto a bilancio, ma che da il senso del disastro combinato, in pochi anni dal 2004 al 2010, dall’ineffabile Presidente di G.S.P. , per il quale le responsabilità di tale catastrofe sarebbero nell’Ordine dei seguenti soggetti:

  • In primis l’A.A.T.O. (Autorità Ambito Territoriale Ottimale composto dai Sindaci e presieduto dalla Provincia di Belluno) che nel 2004 avrebbe sottostimato il consumo d’acqua dei bellunesi, in modo tale che i ricavi della gestione non sarebbero stati sufficienti a coprire il costo del servizio e gli investimenti da effettuare.
  • In seconda battuta i Sindaci e lo stesso A.A.T.O. (cioè la Provincia) che si rifiutano di adeguare la tariffa dell’acqua, naturalmente aumentandola, ai reali consumi e costi del servizio.
  • In terza battuta gli stessi bellunesi che “inspiegabilmente” consumano il 20% di acqua in meno rispetto alla pianura.

Quali i rimedi proposti dal Presidente G.S.P. per far fronte all’emergenza?

  • Obbligare i Sindaci che compongono l’assemblea dell’A.A.T.O. e la Provincia che lo gestisce, ad aumentare le tariffe riscuotendo dai cittadini bellunesi anche i relativi conguagli, a partire dal 2004, fino ad arrivare alla somma di 28 milioni di Euro, corrispondente al presunto mancato incasso di G.S.P.

Ma cosa credono il signor Franco Roccon ed i suoi amici del “Gruppo B.I.M.” che i bellunesi risparmino sul consumo dell’acqua, misura facile da attuare in una Provincia ricchissima di questo elemento, perché quella da loro fornita costa troppo poco? O perché sono stufi di essere tosati, come pecore matte, per un servizio scadente che è sotto gli occhi di tutti. Perché il Presidente di G.S.P. non chiarisce quali siano gli investimenti congruenti con il Piano d’Ambito dell’A.A.T.O. e quali quelli effettuati invece al di fuori di questo strumento di programmazione? Dove sono andati a finire i soldi delle bollette che avrebbero garantito, come hanno sempre fatto prima per i singoli Comuni, l’equilibrio dei conti del servizio? Ma cosa crede Franco Roccon che le società per azioni vengano create per fare debiti e non per garantire dei dividendi ai soci?

Su questo punti è bene essere chiari fin da subito, il Circolo di Feltre e Seren del Grappa del Partito Democratico si opporrà, in ogni sede e con qualsiasi mezzo, ad ogni ipotesi di aumento delle tariffe e di privatizzazione del servizio.

Come uscire dunque da questa situazione garantendo alla nostra gente un servizio idrico efficiente e ad un prezzo equo?

Partito Democratico

Circolo di Feltre – Seren del Grappa

Manifesto in formato pdf

Manifesto in formato doc

ANCHE IL PD ALLA “MANIFESTAZIONE NAZIONALE DONNE”

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DONNEIl Partito Democratico – Circolo di Feltre – Seren del Grappa condivide e sostiene l’iniziativa, “Mobilitazione Nazionale Donne – Se non ora quando?”, promossa dal Gruppo “Senonoraquando Feltre”  per riaffermare il valore della dignità e del ruolo della donna nella società italiana, rifiutandone una rappresentazione degradante e caricaturale.

Molte donne si dedicano alla politica con concretezza, intelligenza, ed abnegazione, senza scopi utilitaristici e personali scegliendo sempre il bene delle istituzioni e della società civile che ha creduto in loro”. “Però in questo periodo il “modus vivendi” berlusconiano sta imponendo uno stereotipo in cui la donna si afferma solo ottenendo stabiltà economica e affermazione “mediatica” basata più sulle qualità estetiche che intellettuali. E’ ora di dire basta! Se non ora quando?”

Il Pd invita, quindi, tutte le donne a difendere il valore della propria dignità e gli uomini a dimostrare amicizia verso le donne, partecipando alla giornata di mobilitazione che si terrà domenica 13 febbraio, in tutte le città d’Italia.

A Feltre la manifestazione si svolgerà in Piazza Isola dalle 14.30.

Incontro/dibattito sul tema “Il Federalismo fiscale sarà una risposta per il futuro della montagna?”

Il Federalismo fiscale sarà una risposta per il futuro della montagna?

Feltre – venerdì 11 febbraio 2011 - ore 20,30

presso Sala convegni Ristorante “Il Palio” (Via Belluno 47)

Il Partito Democratico Bellunese con il Circolo di Feltre – Seren del Grappa promuove un dibattito pubblico sul Federalismo Fiscale per approfondire l’impatto che i decreti attuativi approvati o attualmente in discussione avrebbero, in particolare sui Comuni della nostra Provincia.

E’ previsto l’intervento del Sen. Marco Stradiotto, membro della Commissione Parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale.

L’invito a partecipare al dibattito è stato inviato ai segretari provinciali di tutti i partiti politici, ai senatori e deputati bellunesi, ai consiglieri regionali bellunesi e a molti sindaci dei comuni bellunesi per avere il più ampio contributo e confronto su temi così rilevanti.

L’invito è esteso a tutti i cittadini.

Il Federalismo fiscale sarà una risposta per il futuro della montagna?

Ti possono interessare anche:

Dal sito del Sen. Marco Stradiotto:  www.marcostradiotto.org/

Dal sito del Partito Democratico: www.partitodemocratico.it

Dal sito www.lavoce.infohttp://www.lavoce.info

Convention Laura Puppato Presidente 9 Gennaio 2010

Convention Laura Puppato 09-01-10 – Presidente del Veneto – I parte

Convention Laura Puppato 09-01-10 – Presidente del Veneto – II parte

Convention Laura Puppato 09-01-10 – Presidente del Veneto – III parte

Convention Laura Puppato 09-01-10 – Presidente del Veneto – IV parte

Salva Copenhagen: Un Vero Accordo Ora!

A soli 2 giorni dalla sua conclusione, l’importantissimo vertice di Copenhagen sul clima sta fallendo.

I leader mondiali hanno gia’ iniziato le ultime 60 ore di trattative dirette . Ognuno di loro dovrà decidere se farsi avanti da eroe o mandarci tutti alla rovina. Ma loro faranno azioni concrete solo se lo faremo anche noi.

In tutto il mondo un movimento globale sta prendendo forma in vista di questo momento. Ora è il momento per un’ultimo, enorme sforzo — con una richiesta pubblica a livello globale di un accordo che fermi il catastrofico cambiamento climatico. Nelle prossime 48 ore possiamo mettere insieme la petizione piú imponente della storia.Un gruppo ha iniziato a leggere nel mezzo del vertice il nome di ogni persona che ha firmato la petizione. Firma qui sotto e dillo ai tuoi amici :

Petizione da inviare ai 110 Presidenti e Primi Ministri impegnati nelle negoziazioni di Copenhagen:

Ci appelliamo ad ognuno di voi perchè prendiate le decisioni necessarie per essere all’altezza della vostra storica responsabilità in questa crisi. I paesi ricchi devono offrire finanziamenti adeguati e tutti i paesi devono fissare obiettivi ambiziosi sulle emissioni. Vi preghiamo di non lasciare Copenhagen senza avere raggiunto un accordo equo, ambizioso e vincolante che metta il mondo al sicuro dall’aumento della temperatura globale di 2 gradi, che avrebbe conseguenze catastrofiche.

Firma la Petizione per un Vero Accordo

PRESIDIO IN CONSIGLIO COMUNALE DI FELTRE

10/12/2009

Da www.acquabenecomunebelluno.info

Il senatore Vaccari privatizza l’acqua e il sindaco che fa?

Lunedì 14 dicembre alle ore 18.30 avrà inizio il consiglio comunale di Feltre nel quale sarà presentata da parte della minoranza la proposta di delibera promossa dal comitato nel quale si chiede al consiglio di sancire il principio “dell’Acqua come Bene Comune”, in controtendenza rispetto al processo di mercificazione portato avanti dal Governo con l’approvazione del decreto Ronchi.

Dalle ore 18.00 saremo presenti, con un presidio colorato, davanti all’ingresso del consiglio comunale (fortunatamente è anche coperto…in caso di pioggia) per ricordare ai consiglieri comunali e al Sindaco/Senatore leghista Vaccari che quasi 9000 cittadini bellunesi hanno sottoscritto la nostra proposta.

Ricordiamo che il signor Vaccari ha votato al Senato in favore della privatizzazione dell’acqua e addirittura, in quella votazione, il governo non aveva ancora posto la fiducia.

Inoltre, il comune feltrino ha dato il via , in collaborazione con il BIM e il comune di Cesiomaggiore, al devastante progetto della centrale idroelettrica di Salgarda.

Per questi motivi sarà molto importante esserci e invitamo tutti a partecipare al presidio che dalle 18.00 andrà avanti fino alla votazione della nostra delibera.

Comitato bellunese Acqua Bene Comune

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